le Immersioni
S.Irene
Il sito si trova circa 5 miglia a nord di Tropea, a qualche centinaio di metri dalla spiaggia.Si ancora sulla secca con un fondo di circa 9 metri e si inizia l'immersione nuotando verso il largo, fino a raggiungere a - 21 metri un maestoso arco scavato nella roccia.
Spirografi giganteschi pendono dalla volta, ricoperta da spugne incrostanti multicolori. A sinistra dell'uscita verso il mare aperto due tane di cernie. Uno scoglio staccato da un breve tratto di sabbia offre lo spettacolo di centinaia di crinoidi. L'immersione prosegue costeggiando la parete dove spesso di incontrano cernie e tane di polpi, anche molto grossi. Si risale la parete e, oltre a grossi branchi di ricciole e saraghi si incontra quasi sempre un branco di barracuda. Non è raro l'incontro con razze e aquile di mare e cernie di scoglio di grossa taglia.
Murenario
È una antica pescheria romana: lo scoglio è internamente scavato e si possono ammirare le vasche e canali di collegamento di quello che fu un allevamento di pesci di epoca romana. Ideale sia per lo snorkeling che per la subacquea, un'immersione molto semplice, ma fotograficamente suggestiva. Intorno allo scoglio principale tanti massi offrono rifugio a polpi e murene.
'u Vapuri
A una trentina di metri di profondità di fronte all'abitato di Riaci giace il relitto'u Vapuri, stagliato sulla sabbia chiara, ben visibile sin dalla superfice nell'acqua limpida. Della nave di cui si sa poco o niente, non rimane che lo scheletro metallico: lamiere che si elevano al massimo di 50- 60 cm dal fondo.
È per questo motivo che individuare 'u Vapuri con lo scandaglio non è impresa facile.
Nonostante della nave rimanga ormai solo l'ossatura, l'immersione è comunque piacevole: fra le lamiere si nascondono cernie, grandi polpi e talvolta anche il pesce balestra, per i locali "pesce porco", insolito nel Mediterraneo.
I Formicoli
Fra Riace e Torre Marino, a circa 300 metri dalla costa spuntano dalla superfice una serie di scogli affioranti: sono i Formicoli, ciò che resta, si dice di un antico porto romano.
Piacevole e non troppo profonda l'immersione: i Formicoli proseguono sott'acqua verso il largo, dando vita a una dorsale di scogli e scoglietti che poggiano sulla sabbia a 18 metri di profondità. È l'habitat ideale per cernie, saraghi e, fra ottobre e novembre, corvine: ognuna delle mille tane che si creano fra i sassi sommersi ospita qualche animale, tanto che questo è uno dei "buoni indirizzi " per gli appassionati di pesca in apnea. Fra le rocce si apre un tunnel, nel quale sarebbe bene non passare per non rovinare i fragili animaletti che vivono attaccati alla roccia: ma se proprio non volete rinunciarvi, abbiate almeno l'accortezza di non urtare contro le pareti e di trattenere il fiato finché sarete sotto la volta, in modo tale da non emetter bolle d'aria che, intrappolate nella volta, condannerebbero a morte certa anche gli organismi più resistenti. Un'immersione piacevolissima e tranquilla, adatta ai principianti ma interessante anche per gli esperti. Più verso il largo, sui 27 / 30 metri di profondità, la serie di scogli si chiude con la secca esterna dei Formicoli. Qui è possibile ammirare una distesa di gorgonie bianche nonchè numerosi esemplari di pinna nobilis, grosso mollusco bivalve ormai raro nel mediterraneo.
Villa Marino
A lato di una prateria di Posidonie, alla profondità di 36 mt. si estende la secca di Villa Marino.
Grossi massi appoggiati sulla sabbia bianca fanno da tana a cernie spesso di grosse dimensioni, a murene e grossi polpi. Qua e là, piantate nel fondale sabbioso grossi esemplari di pinna nobilis. È un'immersionne, così come quella dell'orlata, da fare in condizioni ottimali di visibilità e di corrente: allora non ha nulla da invidiare a certe immersioni in mari tropicali, proprio per la facilità di fare grossi incontri.
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